L’archivio musicale del compositore e musicista Carlo Rustichelli è consultabile presso la Biblioteca Luigi Chiarini

 

Il fondo è stato istituito alla fine del 2018, per la generosa donazione del figlio Paolo, anch’egli compositore.

Il fondo è costituito da oltre duecento partiture di musiche per film di diversi registi con cui Rustichelli collabora, in modo non episodico, dalla fine degli anni Quaranta agli anni Ottanta, come: Germi, Bolognini, Loy, Monicelli, Corbucci, Lizzani, Pasolini, Risi, Steno, Vancini.

Le dodici scatole provenienti dall'abitazione di Carpi, sono state condizionate in cartelle, mantenendo l'ordinamento e la numerazione delle varie unità, quando presente.

Di ogni singola unità archivistica è stato rintracciato il titolo originale, il regista e l'anno di distribuzione del film o dello spettacolo, attraverso le banche dati e i repertori. Lo studio musicale ha comportato il riconoscimento dei documenti musicali e il loro ordinamento, laddove erano pervenuti  disordinati, e ha arricchito le informazioni ricercabili sul catalogo online, segnalando la presenza di partitura, parti, brogliacci e altre annotazioni, a cui si aggiunge un elenco più sintetico per agevolare gli utenti.

Carlo Rustichelli (Carpi, 1916 - Roma, 2014) - Compositore e musicista. Cresciuto in una famiglia di appassionati d'opera, compì studi di armonia a Modena, per poi diplomarsi in pianoforte all'Accademia Filarmonica di Bologna. Al Pontificio Istituto di musica sacra di Roma si diplomò in composizione. Sposò la cantante Elvira Zecchino e nel 1943 nacque la figlia Alida, attrice e cantante nota al grande pubblico come Alida Chelli, poi nel 1953 il figlio Paolo.

Il suo esordio al cinema avvenne con le musiche composte per Papà per una notte di Giulio Bonnard (1939). Dal 1947 con il film Gioventù perduta (1948), Rustichelli iniziò un sodalizio artistico con Pietro Germi che proseguì fino alla scomparsa del regista durante la progettazione di Amici miei (1975), poi girato da Mario Monicelli.

A partire dagli anni Cinquanta, Rustichelli mantenne un ritmo produttivo di otto-nove film all'anno. Non di rado ricorse alla composizione di canzoni popolari, come Sinnò me moro, cantata dalla figlia Alida Chelli in Un maledetto imbroglio di Germi (1959): il brano in romanesco contribuì a lanciare la Chelli nel mondo dello spettacolo.

Tra le centinaia di partiture conservate nell'archivio, ricordiamo tra i film di Germi L'Uomo di paglia (1958) che valse a Rustichelli il primo Nastro d'argento. Il compositore collaborò anche con tanti altri registi, come, Nanni Loy (con il quale lavorò per Un giorno da leoni, 1961; Le quattro giornate di Napoli, 1962; Made in Italy, 1965), Mario Monicelli (I compagni, 1963; L'armata Brancaleone, 1966, che nel 1967 gli diede il secondo Nastro d'argento; Amici miei, 1975) e Florestano Vancini (La lunga notte del '43, 1960; La calda vita, 1964; Le stagioni del nostro amore, 1965), cui vanno aggiunte collaborazioni uniche come quella con Gillo Pontecorvo in Kapò (1960) e con Billy Wilder in Avanti! (Cosa è successo tra mio padre e tua madre?, titolo della distribuzione italiana, 1972).

Tra le collaborazioni al cinema vanno citate le musiche per numerose pellicole con Totò.

Per la televisione Rustichelli compose le musiche per il celebre adattamento dell'Odissea (1968) di Franco Rossi. Sul finire degli anni Settanta diminuì via via la mole di collaborazioni cinematografiche, spesso dividendo il lavoro con il figlio Paolo (Testa o croce di Loy, 1982, fu il primo film cui questi prese parte). Tornò brevemente all'antica passione del melodramma con Savonarola e Borgia, testo di Elio Pecora, mai andato in scena.