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“Cineteca Nazionale e Casa del Cinema festeggiano il compleanno di Carlo Lizzani”
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La Cineteca Nazionale collabora con la Casa del Cinema alla giornata omaggio dedicata a Carlo Lizzani in occasione del suo compleanno, mettendo a disposizione le copie di Il processo di Verona (1962) e de La vita agra (1963).

 

Sala Deluxe ore 16
IL PROCESSO DI VERONA
di Carlo Lizzani
Italia, Francia, 1962, 100'
Cinque membri del Gran Consiglio votano l'ordine del giorno, che conduce direttamente alla caduta del governo Mussolini. Uno dei cinque è Galeazzo Ciano. L'atto di ribellione di questi uomini viene pagato con il carcere e con un processo che si svolge a Verona. Il processo è manovrato dai tedeschi, con i quali Edda Ciano cerca di trattare promettendo loro i diari del marito. Fa da tramite una ragazza tedesca. All'improvviso però i tedeschi cambiano idea, i diari non interessano più. Ciano è consigliato di inoltrare la domanda di grazia a Mussolini, ma questa non raggiungerà mai la sua meta, perché l'ala estremista del partito la blocca. All'alba dell'11 gennaio i cinque uomini sono fucilati. la crisi del fascismo è vista attraverso la narrazione di una crisi di famiglia.

 


Sala Deluxe ore 21.30
LA VITA AGRA
di Carlo Lizzani
Italia, 1963, 120'
Addetto ai servizi culturali di una grande miniera, Luciano Bianchi viene licenziato. Per vendicare se stesso ed i minatori periti in una grave sciagura, Luciano si reca a Milano deciso a far saltare con la dinamite l'imponente grattacielo dove ha sede la società mineraria. Qui incontra Anna, giovane corrispondente di un giornale di sinistra, della quale s'innamora. Per poter vivere, Luciano s'adatta a fare il traduttore per una casa editrice, ma troverà la sua fortuna inserendosi brillantemente nella produzione di slogan pubblicitari. La sua genialità in questo lavoro, che egli tuttavia disprezza, gli varrà un'ottima assunzione presso la stessa società che lo aveva licenziato. La vecchia vendetta è ormai dimenticata e con essa la moglie ed il figlio che Luciano ha lasciato in provincia. Con Anna egli intende costruirsi una vita borghesemente comoda, ma l'amore tra i due svanisce con la ricchezza raggiunta. Alla stazione Luciano dà l'addio ad Anna e subito dopo accoglie la moglie ed il figlio, giunti a Milano per stabilirvisi definitivamente.

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