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CSC-Cineteca Nazionale. Il 12 gennaio al cinema Trevi “Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e Tv”
11 Gennaio 2016 - 11 Gennaio 2016

Centro Sperimentale di Cinematografia – Newsletter – Template CT EVENTO

Il 12 gennaio al cinema Trevi “Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e Tv”

«Un Paese che non racconta degnamente a se stesso, i propri drammi e le proprie storture è un Paese vulnerabile, facile preda di politiche populiste e autoritarie». (Andrea Meccia). In programma “Cadaveri eccellenti”, “Il ladro di bambini” e “Tano da morire”.
«Ho deciso così di provare a leggere quarant’anni di potere mafioso concentrandomi sulla violenza visibile e sotterranea di Cosa Nostra e spulciando nel racconto che i mezzi di comunicazione ne hanno fatto. È stato un viaggio analitico ricco di spunti e di riflessioni che mi auguro aiutino il lettore ad essere più consapevole, non solo di cosa la mafia sia realmente e di come essa agisca, ma soprattutto dei meccanismi con cui il sistema politico-istituzionale e massmediatico sia stato capace di reagire e di raccontare a se stesso il potere mafioso […]. Film, canzoni, sceneggiati televisivi, titoli di giornale, dichiarazioni di uomini politici, trasmissioni Tv, testimonianze e analisi da me raccolte in prima persona, sono state le fonti cui ho attinto. Un percorso che disegna un Paese incapace di elaborare lutti collettivi, che con fatica tenta di indicare i colpevoli morali e materiali di tanto dolore. E un Paese che non racconta degnamente a se stesso i propri drammi e le proprie storture è un Paese vulnerabile, facile preda di politiche populiste e autoritarie. Proprio come l’Italia che vide morire la speranza di uscire eduardianamente dalla notte della Repubblica, ritrovandosi al mattino baciata da un sole amaro e tiepido» (dalla Premessa del volume di Andrea Meccia, Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e Tv, Di Girolamo, 2014).
 
ore 16.30 Cadaveri eccellenti di Francesco Rosi (1976, 122′)
«Con Cadaveri eccellenti il regista napoletano si allontanava così dalle inchieste cinematografiche che tanto successo gli avevano procurato. Quello stile non veniva però del tutto abbandonato. Nel film venivano usati materiali di repertorio, la macchina da presa veniva portata ancora fra le pieghe della quotidianità, le ambientazioni siciliane erano riconoscibilissime, ma facendo muovere tutti i suoi personaggi in interni barocchi e liberty, pomposi e soffocanti – nei quali solo Rogas appariva fuori luogo – Rosi realizzava una sopraffina metafora sull’essenza metafisica del potere (sugli anni di piombo, il compromesso storico, la strategia della tensione), di cui la mafia e la Sicilia erano (e sono tutt’oggi) un necessario e insostituibile pretesto» (Meccia).
 
ore 18.45 Il ladro di bambini di Gianni Amelio (1992, 114′)
«Contestualizzare Il ladro di bambini nel momento di passaggio della Prima alla Seconda Repubblica, ci aiuta a leggere la visione che delle istituzioni ha Amelio. Il personaggio di Antonio incarna lo Stato serio, responsabile, vicino ai cittadini che in Italia è spesso destinato a soccombere violentemente. Quando torna in Calabria si fa coscienza critica di fronte ai suoi familiari e ai suoi vecchi amici che delle regole democratiche se ne infischiano in nome di un egoismo, a loro giudizio innocente e legittimo. Il suo collega che a Bologna si dilegua, è lo Stato latitante, che sfugge alle proprie responsabilità, tradendo il proprio ruolo. Il poliziotto che in Sicilia accusa Antonio di aver “rubato” i bambini, è lo Stato che rispetta la legge alla lettera, generando ingiustizia» (Meccia).
 
ore 21.00 Incontro moderato da Emiliano Morreale con Andrea MecciaAttilio Bolzoni
Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Andrea Meccia Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e TV (Di Girolamo, 2014).
 
a seguire Tano da morire di Roberta Torre (1997, 78′)
«Tano da morire è la storia dell’amore perverso di un uomo per la sorella. Tano da morire è anche “la storia di un matrimonio e un funerale”, ma ad essere onesti questo è un film senza trama. Tano da morire è però un musical. Genere poco praticato dalla nostra cinematografia che Roberta Torre rispolvera nella seconda metà degli anni ’90. Ma qui non è tanto la scelta del genere a sorprendere, quanto il tema messo in musica. Tano da morire è un musical sulla mafia. E se la trama non c’è, la mafia con i suoi elementi narrativi c’è tutta. Ma stavolta affiliazioni, pentitismo, omertà e violenza sono lavorati in una chiave inedita e rivoluzionaria, a ritmo di rock and roll, rap, samba, sonorità neomelodiche, atmosfere da sceneggiata e disco music, oscillando fra Mario Merola e John Travolta»(Meccia).
 

 

 

 

Cineteca Nazionale. La programmazione al cinema Trevi gennaio 2016

Questo mese, Mario Serandrei, Mediamafia, Roland Barthes, i produttori: Roberto Levi, Nicola Badalucco, Raffaele Andreassi, Julien Duvivier, Dalla pagina allo schermo: “Senso” di Camillo Boito, nel segno di “Profondo Rosso”, effetti speciali, omaggio a Luciano Ercoli, retrospettiva Lino Capolicchio.

 

Montatore napoletano tra i più grandi del cinema italiano, ma anche grande intellettuale, tutto da scoprire.

12.01.2016

«Un Paese che non racconta degnamente a se stesso, i propri drammi e le proprie storture è un Paese vulnerabile, facile preda di politiche populiste e autoritarie». (Andrea Meccia)
 
Alle 21.00 Incontro con Andrea Meccia e Attilio Bolzoni.
Modera Emiliano Morreale
Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro di Andrea Meccia Mediamafia. Cosa Nostra fra cinema e TV“(Di Girolamo, 2014).
A seguire “Tano da morire” di Roberta Torre (1997)

13.01.2016

Il 26 marzo 1980 moriva, travolto da un furgone, il saggista, critico letterario e semiologo francese Roland Barthes. Nato cento anni fa, il 12 novembre 1915, Barthes è figura fondamentale nel panorama culturale francese del dopoguerra.

14.01.2016

Un nuovo appuntamento per spaziare sempre di più nell’orizzonte cinematografico, alla ricerca di storie e personaggi.
Cominciamo con Roberto Levi.
 
Alle 20.45 Incontro con Roberto Levi. Modera Marco Giusti
A seguire Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway (1987, 118′).
 
15.01.2016 – 17.01.2016
“Se fossi vissuto più di cent’anni fa, mi sarebbe piaciuto fare il librettista d’opera”. (Nicola Badalucco)

15.01.2016 ore 21.00

Incontro con Gianni Aiello,  Giuseppe Badalucco,
Francesco Bruni, Giorgio Capitani,
Doriana Leondeff, Giuliano Montaldo, Vittorio Sindoni.
Modera Alfredo Baldi
A seguire Circuito chiuso di Giuliano Montaldo (1979, 103′).
 

19.01.2016
Con appuntamenti mensili, mostreremo tutti i lavori al momento proiettabili conservati negli archivi della CN, dove è depositato il fondo del regista, della Cineteca di Bologna e dell’Archivio del Cinema d’Impresa di Ivrea.
Alle 20.25 Presentazione della rassegna a cadenza mensile
dedicata a Raffaele Andreassi, con Adriano Aprà, Fulvio Baglivi,
Pilar Castel, Paola Scremin e Officina Filmclub
A seguire cortometraggi di Andreassi.
 
20.01.2016
L’appuntamento di questo mese con Cineteca Classic è dedicato a un regista conosciutissimo in Italia per i primi due Don Camillo, ma che ha lasciato il segno nella storia del cinema soprattutto negli anni Trenta: Julien Duvivier.
 
20.01.2016 ore 20.45
Dalla pagina allo schermo: Senso di Camillo Boito.
Incontro con Clotilde Bertoni e Massimo Fusillo
Modera Emiliano Morreale
Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro a cura di Clotilde BertoniCamillo Boito, Senso (Manni Editori, 2015).
A seguire Senso di Luchino Visconti (1954, 123′).
 
 
 21.01.2016
Il cinema di Luigi Cozzi e Luigi Pastore, incluse due anteprime.
Alle 20.00 Incontro con Luigi Cozzi, Fabio Giovannini, Antonio Tentori
In esclusiva per il Cinema Trevi, il regista Luigi Cozzi introdurrà i primi 50 minuti del suo nuovo film. Nel corso dell’incontro verranno presentate anche le ultime novità pubblicate dalla casa editrice Profondo Rosso.
 
Alle 21.30 Incontro con Giovanni Lombardo Radice, Luigi Pastore, Claudio Simonetti, Sergio Stivaletti, Antonio Zequila
A seguire Violent Shit the Movie di Luigi Pastore (2015, 80′).

22.01.2016

Pasquale Di Viccaro è il quarto direttore degli effetti speciali digitali italian style ad essere protagonista delle serate dedicate al tema dal Gruppo del Lazio del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e dalla Cineteca Nazionale.
Alle 21.00 Incontro moderato da Raffaele Meale con Pasquale Di Viccaro
A seguire 20 sigarette di Aureliano Amadei (2010, 94′).

Prosegue l’omaggio al regista e produttore Luciano Ercoli, scomparso a Barcellona il 15 marzo 2015.
 
 
Buio in sala: torna il poliziottesco con inseguimenti in auto, armi impugnate come nel vecchio West e la violenza nuda e cruda dei criminali di strada.

Alle 21.00 Incontro con Franz Rotundo, Rocco Alvaro,
Bruno Dallavalle, Fabrizio Maddalena
A seguire Milano trema ancora: la giustizia ha le ore contate
di Franz Rotundo (2015)

 

 26.01.2016 – 31.01.2016
Lino Capolicchio, l’immoralista
Una fisicità molto british. Una phoné volutamente non impostata teatralmente. Lino Capolicchio, un attore più unico che raro.
 
26.01.2016 alle 21.00 
Incontro con Pupi Avati, Lino Capolicchio, Fabrizio Corallo,
Laura Delli Colli, Vincenzo Vita. Modera Gianni Minà
A seguire Diario di Matilde Manzoni di Lino Capolicchio (2002,101′).
 

 

 

 

Date di programmazione