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“Oggi, 19 febbraio, al cinema Trevi, omaggio a Salvatore Mereu. Alle 20.00 incontro con il regista”
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Il Gremio, in occasione del suo 65° anniversario (1948-2013), continua ad organizzare con la collaborazione della FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia), della Cineteca Sarda - Società Umanitaria e della Cineteca Nazionale, una serie di proiezioni e dibattiti con attori e registi, all'interno della rassegna Incontro con il Cinema Sardo, presso il Cinema Trevi. La giornata del 18  febbraio è dedicata a Marisa Solinas, attrice in film, tra gli altri, di Mario Monicelli, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Jorge Grau, Vibak, Dein, Nanni Loy, Corbucci. Esperienze teatrali con Lee Strasberg,  molta televisione e quasi una carriera parallela da cantante arricchiscono il suo   curriculum. Il 19 febbraio film e incontro con Salvatore Mereu, uno dei principali esponenti della cinematografia sarda. 

Programma a cura di Franca Farina - Ingresso gratuito per i soci de Il Gremio
 
mercoledì 19
ore 17.00 Tajabone di Salvatore Mereu (2010, 67')
Adolescenze vissute in modi differenti, nei quartieri più degradati di Cagliari, dove otto compagni di scuola si ritrovano fianco a fianco ogni mattina pur vivendo esperienze molto diverse. Nato da un corso di cinema tenuto dallo stesso regista in due classi di due istituti di Cagliari, nel quartiere di Sant'Elia, l'Alagon di San Michele e quello di via Schiavazzi, il film prende forma dopo che Mereu si rende conto della qualità dei racconti proposti dagli studenti.

 
ore 18.10 Bellas Mariposas di Salvatore Mereu (2012, 102')
«Ispirandosi a un bellissimo racconto/monologo di Sergio Atzeni, scrittore sardo prematuramente scomparso, racconta una torrida giornata d'agosto in quel di Santa Lamenera, immaginario quartiere della periferia di Cagliari. [...] È una trama che potrebbe essere un episodio di Gomorra, ma Mereu - appoggiandosi molto sulla scrittura di Atzeni - fa un'operazione diversissima: è la stessa Cate a raccontarci la propria giornata, guardando in macchina e rivolgendosi a noi spettatori, in un effetto-straniamento che fa molto Nouvelle Vague piuttosto che neo-neorealismo alla Mery per sempre. Il risultato è un film originalissimo, crudo ma qua e là fragorosamente divertente, in cui il brulicante mondo di Santa Lamenera sembra qualcosa a metà fra la Little Italy di Scorsese e lo slum di un musical di Bollywood» (Crespi).

ore 20.00 Incontro introdotto da Antonio Maria Masia moderato da Alessandra Peralta con Salvatore Mereu, Goffredo Fofi, Sergio M. Germani, Bruno Roberti, Alessandro Stellino
segue un brindisi
a seguire Sonetàula di Salvatore Mereu (2008, 157')
«2° film del sardo Mereu, da un romanzo - scritto nel 1962 […] - del conterraneo Giuseppe Fiori, parlato nei dialetti logudorese e campidanese (nord-ovest e sud dell'isola) e sottotitolato in italiano. Girato in 20 mesi con 4 operatori diversi in continuità cronologica. Azione: dal 1938 ai primi anni '50. Privato del padre, ingiustamente carcerato, Zuanne, detto Sonetàula (il rumore del legno che scricchiola), 13enne pastore del Nuorese diventa, quasi senza rendersene conto, un bandito ricercato dai carabinieri che, mitra in mano, sgozza pecore, briganti, militari dell'ordine con la stessa rapida, fredda determinazione senza ottenere nulla di quel che voleva, né un amore né una vita vera. […] Troppo "diverso" per trovare un pubblico, è un film sotto il segno di una scabra asciuttezza» (Morandini).
Ingresso gratuito
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